Link al contenuto della pagina Link al menu della pagina

SportABILI

Tu sei qui: Home › Testimonianze

Testimonianze

Gara handbike 29 agosto 2010 - Testimonianza di Grazia

ciao carissimo Alberto e amici di Alba.
io ero pronta a partire e partecipare con immenso orgoglio alla gara ma purtroppo i trasporti aerei questa volta hanno fatto problemi x la mia bike: pare ke l'aereo prenotato era pieno nella stiva da carichi speciali quindi x me impossibilitato imbarcarla abbiamo sperato fino l'altimo ma....siamo troppo lontani x poter sostenere spese ulteriori ti ringrazio infinitamente x la vostra grande disponibilità e tutti i sacrifici
ke fate ogni qual volta chiedo un vostro aiuto. non preoccuparti anche se un pò amareggiata xke desideravo partecipare e stare con voi. vuol dire che migliorerò x la mia prox presenza. divertitevi e vi auguro tanta soddisfazione. siete grandi e sono sicura riuscirete al meglio.
un abbraccio a voi tuttiiiiiiiiiiiiii
vi voglio bene

grazia turco

Stagione sciistica 2010 - Testimonianza di Bruna

Ieri sogno…… oggi realtà.

GRAZIE Alberto e tutti gli angeli custodi che avete fatto si che anch'io potessi ammirare e gioire di tutte quelle cose che solo alcuni  mesi fa mi  erano precluse, che potevo ammirare solo dall'oblo di un aereo.  Ho provato a scrivere le mie sensazioni, ma non ci sono riuscita, troppo grande è la gioia che provo quando sono su quelle cime innevate, scaturiscono in me stati d'animo diversi a volte contrastanti che spaziano tra l'impotenza, la paura alla voglia di fare di mettermi alla prova, di riuscirci.

Per tutto questo GRAZIE.

GRAZIE per il vostro altruismo.

GRAZIE perché  rinunciare al vostro tempo libero per  donarlo a chi, forse, nella vita non ci credeva più.


Stagione sciistica 2010 - Testimonianza di Carlotta

"Ammiro molto i volontari che incontro a Limone perchè dedicano il loro tempo libero a noi portatori di handicap; sono molto semplici e mi trattano benevolmente;[...]"

Carlotta si trova molto bene con i vostri maestri di sci, prende facilmente la seggiovia che le permette di riposare tra una discesa e l'altra, e si diverte molto perchè ha dei maestri che la seguono passo passo e la aiutano con molta professionalità e pazienza.

Grazie da parte di tutti noi.

Corri sotto le torri - 6 Settembre 2009 Alba (CN) 

Domenica mattina, partecipando a "corri sotto le torri" ho avuto l'ennesima conferma di cosa rappresenti sportabili per la citta' di alba e per tutto il mondo sportivo del comprensorio. SI TRATTA DI UNA REALTA' AFFERMATA, DESTINATARIA DI STIMA E AMMIRAZIONE PER QUANTO FATTO IN PASSATO E PER QUANTO PROGETTA DI FARE NEL FUTURO. STELLA COMETA LUMINOSISSIMA DI QUESTO CIELO E' LA STRAORDINARIA FRANCESCA CAPACE DI TESTIMONIARE IN MODO ECCELSO LO SPIRITO DI SPORTABILI. ANCORA UNA VOLTA MI SONO SCHIERATO ALLA PARTENZA DELLA GARA CON I BRIVIDI ADDOSSO, ORGOGLIOSO DI PERCORRERE LE VIE CITTADINE PORTANDO CON ME UN LOGO PREZIOSO PER QUEL CHE RAPPRESENTA.

 


7° Prova Campionato Italiano Handbike di Società - Alba (CN) 

La mattinata è uggiosa, ma le previsioni metereologiche non danno pioggia se non all'interno, verso i monti. Sono tutti sicuri. I ciclisti che ci accompagnano...i volontari che si affannano a montare e piazzare cartelloni e frecce per segnalare il percorso... Abi che si preocupa della sicurezza.. Tutti guardano il cielo e convinti muovono la testa con diniego.
E' coperto ma non piove! Anzi meglio, non ci sarà quella cappa asfissiante che ci ha soffocato in tutti questi giorni, si correrà più leggeri... Ma io che l'acqua la sento nella mia schiena dolorante, nel mio braccio offeso, nella mia pelle da africana al nord, metto il cellulare dentro la bustina di nailon... il corpino senza maniche antipioggia e mi preparo psicologicamente all'acqua che cadrà sicuramente.. Infatti cade. Mentre rientriamo dal giro di ricognizione con il gruppo, una sottile pioggia si insinua in ogni parte del corpo dal casco in giù mentre aspettiamo il via che oltretutto tarda ad arrivare perchè il nostro vice Abi non darà l'ok se non ha la sicurezza assoluta che le strade siano chiuse al traffico.
Sicurezza che arriva con oltre 8 minuti dalle previsioni e noi siamo già zuppi da una buona mezz'ora. Si complimentano gli assessori e organizzatori della nostra idiscutibile perseveranza, mentre al coperto del loro gazebo di stoffa avvertono il passaggio di qualche goccia sulle carte di gara.
Scalpitano innervositi i cavalieri sui cavalli di alluminio e carbonio, frenati a stento dalla smania di lanciarli nel vento.
Scalpitano i familiari preoccupati per il freddo che si annidia sulle stoffe zuppe (marce,dicono in Piemonte) dei loro cavalieri coraggiosi ma tanto fragili...scalpitano i pochi curiosi che hanno perso il sonno domenicale per vedere di cosa sono capaci questi intrepidi carrozzati con le loro bici strane. Come cavalli in attesa abbassiamo la testa per svuotare il casco dall'acqua... pulire le lenti... muovere le braccia intirizzite.
Il fresco che solo ieri cercavamo disperatamente, ci è arrivato inaspettato e non ci piace... volevamo fresco ed è arrivata una pioggia fastidiosa e fredda. Finalmente c'è la conferma della sicurezza e si parte. Rigidi e lenti.
Non certo le formula 1 dell'handbike...Vittorio Podestà.. Paolo Cecchetto.. Roland Ruepp... poi Giovanni Achenza... Pierino Dainese... Athos Libanore... fanno subito il vuoto davanti a me che stento a prendere il mio ritmo.
Ma mi dà coraggio un giovane con il numero pettorale 46 (Tallone Maurizio). Non l'ho mai visto ed infatti mi conferma che è la sua prima gara, mi sento in dovere di sostenerlo e aiutarlo. Insieme ad un altro ragazzo ci alterniamo a tagliare l'aria, sento il suo respiro affaticato... le sue braccia sotto sforzo vano... qualche piccolo consiglio e recupera. L'entusiasmo si trasmette.
Vorrei che nel cuore gli si stampasse la gioia di questo percorso insieme, uniti da una felicità comune che gli faccia venir la voglia di rifarla...e rifarla e rifarla ancora...perchè se gli prende la febbre della velocità sui rettilinei...la fatica delle salite...la gioia della conquista...non lascerà più questa magnifica avventura!!! Si chiama Maurizio. Gridiamo i nostri nomi sulla tangenziale mentre lo sgrido perchè chiacchera e non si impegna.
Al traguardo arrivo prima di categoria. Arriva benissimo anche Francesca. Ivan è caduto sul'asfalto viscido e per fortuna non si è fatto male. Nonostante l'acqua la gara è stata bella ed entusiasmante...avventurosa persino.
C'è stata una distrazione del mio ciclista accompagnatore Gianni che si è infilato in una strada sbagliandola ed io che vivo ad Alba e ho già fatto una dozzina di volte il percorso sapete che ho fatto? Gli sono andata dietro, per seguire Luigi che mi pareva andasse alla nostra stessa velocità, sbagliando a mia volta!!! Il satellitare biker mi ci vuole.. altro che no!!!! Conclusione magnifica per i magnifici Super..abili che siamo noi della classe di "ferro" e gomma!

Congiu Raffaela.

 


Vacanze a Predazzo

Vola tra le mie ruote un foglietto azzurro e mi sorpassa spinto da un vento caldo in direzione di Abi che stà aprendo il furgone per farci salire dopo la sosta pranzo. Mi accorgo che sono 20,00 euri e grido ad Abi di bloccarle. Sfuggono alle sue mani ma con prontezza di riflessi le blocca con il piede. La nostra vacanza inizia con un buon presagio. Il destino ci ha regalato un pò di gasolio per il nostro viaggio verso Predazzo in Trentino...(...) Arriviamo di pomeriggio. Abbiamo evitato il traffico vacanziero, l'autostrada intasata grazie all'intuto del nostro 'autista'che percorre la strada parallela e ci porta a destinazione. Siamo stanchi ma eccitati... il Trentino ci accoglie fresco e sorridente con i suoi magnifici panorami verdi e infiorati... ci rivolge ammiccamenti di benvenuto...non ci deluderà!...(...).
Ci accampiamo nell'appartamento che si rivela piccolo e con un solo bagno, ma non abbiamo intenzione di passarci troppo tempo li dentro... Abi ci fà da cicerone e ci porta a fare la nostra prima escursione alle 'Palle di S.Martino'...naturalmente sono le Pale ma io capisco male e l'ilarità ci accopagna sino in cima! Belmonte... lago di Fortebuso... parco nazionale di Panereggio... ci fermiamo a vedere i cervi in un parco vasto e fiabesco. Vertiginosi panorami si aprono sotto i nostri occhi estasiati... mucche al pascolo in distese sconfinate... poi Passo Sella, passiamo per Canazei e rimango affascinata da questi alberghi caratteristici e infiorati... immacolati, eleganti... Lunedì arriva anche Franci che aveva un matrimonio e ci ha raggiunti. Ivan ha la sua uscita per il rafting...seguiamo emozionati tutto il rituale di preparazione e dai ponti sul fiume Avisio seguiamo il percorso del gommone e lo immortaliamo con la macchina fotografica. Mercoledì tocca a me e Franci...sarà un esperienza fantastica! Anche se a furia di rompere, i miei accompagnatori mi getteranno nelle acque gelate! (...). In programma ci sono le escursioni in montagna. I nostri magnifici e prodi volontari sono instancabili. Caricano le carrozze elettriche nei pulmini...insieme, come una strampalata carovana, si sale tutti insieme. Allegria,voci e risate salgono e si perdono tra le nuvole. Diventando energia d'argento per le aquile...(...). Patrizia, la madre di Ivan, diventa la madre di tutti noi occupanti della casa. Ci organizza colazione, pranzi e cene lasciandoci godere a pieno il piacere dei nostri allenamenti vacanza. Piscina...sauna ...bagno turco, sono le occasioni per rilassarci e ridere di gusto.
Pierino,atleta di handbike,anche lui in vacanza a Predazzo ci porta a conoscere le piste ciclabili infinite che attraversano boschi e costeggiano il fiume Avisio....ogni giorno è un nuovo percorso. Alcuni sono impraticabili per la ripidità delle salite...ma ci avventuriamo felici.
Tiro con l'arco... (...) scherma.... (...) cene nelle malghe... gelati megagalattici al bar tutti insieme... e quel matto di Fabrizio che ci fà sganasciare dalle risate prima di andare a dormire...(...).
Vola il tempo. Vola e ci avvolge in una carta trasparente... leggera e soffice. Ci avvolge sottile con cura e ci riporta a casa... con il cuore gonfio di emzioni,esperienze... forza, come le rocce del magnifico Trentino. Grazie magnifici ragazzi, tutti. Con l'amore con cui ci avete regalato questo fantastico ricordo. Meraviglioso mondo di SPORTABILI Alba-Predazzo!!! Per la vostra infinità generosità.

Raffaela

 


Gara Handbike di Fossano - Campionati Assoluti Handbike

La giornata è torrida. Questa notte c'è stato temporale e alluvioni in tutta Italia, credevo una gara sotto l'acqua e mi ero preparata al peggio. Invece il sole (troppo!) ci sorride e avvolge sornione.
Ci aspetta Fossano. Non è molto lontano da Alba, ci troviamo alle 14 al garage, ma non si parte prima delle 15. I nostri ammiratori del balcone di sopra vengono attratti da tutto questo fermento e li informiamo della gara! Appena siamo al punto di incontro mi accorgo di aver dimenticato il tesserino sportivo. Per fortuna Alessandro fà un autocertificazione che risolve la faccenda.
Ottima l'organizzazione. Magnifico il nostro team di volontari che ci controllano bici e morale... (anche se stavano per lasciarmi a terra con la carrozza, è vero che sono autosufficiente...ma il furgone è proprio alto!!!). Ci accompagnano a fare un giro di ricognizione, in testa un quad che dobbiamo seguire. La partenza è al centro di Fossano nella parte antica. Trabocca di spettatori e  sbandieratori festosi e SORPRESA, ci sono i nostri sostenitori del balcone di sopra!!! Ci riempiono di auguri festosi e sono proprio contenti di avercela fatta! Partiamo pianissimo perchè il percorso iniziale è stretto e lastricato di sanpietrini, ma appena si allarga la strada si parte alla grande!
34 km da fare in 5 giri. Il percorso attraversa buona parte del paese, non ci sono intralci, la protezione fà bene il suo lavoro. La mia rivale è in testa e presto la perdo. Il mio ciclista Gianni mi tiene aggiornata sulla distanza ma per tutto il primo giro non la recupero. Confido nella salita che la rallenta, infatti la prendo e la supero! Nella discesa Gianni mi avverte che viene giù come un treno...stringo  i denti e...AFFONDO!!!!!!!!!!! Non mi prenderà più. Arrivo con 6 minuti di vantaggio.
All'arrivo scopro che anche Francesca è Prima!!!!! Ivan ha fatto un tempo da paura! Siamo felici!!! Alex e Gianni "rubano" le bandierine con cui sono addobbate le strade e ce le montano sulle bike.Torniamo al parcheggio in tricolore ridendo e cantando .Gianni ha fatto un magnifico servizio fotografico.
Ci hanno preparato i tavoli per la cena in uno scenario suggestivo. La piazza del castello chiusa al traffico, illuminata, magica, ci immerge in uno scenario antico, ci coccola dandoci la giusta meritata attenzione per un evento così importante. Regali, pacco gara ricco, palco per le premiazioni musica... che dire...Tanta soddisfazione. Tanta gioia. Tanto tanto amore intorno a me che mette un mattone in più in questa mia torre che mi protegge dalle giornate negative.
Grazie a Sergio Anfossi presidente della polisportiva P.A.S.S.O. Bravo bravo!!!

 


I magnifici tre più uno
 
Francesca dagli occhi verdi-grigio-azzurri come un laghetto di montagna nel quale si rispecchiano il sole e le nuvole di passaggio. Più la conosci e più le vuoi bene.
 
Raffaela, simpaticissima,effervescente come una bottiglia di champagne...anzi del nostro più dolce moscato, Raffaela che conquista.
 
Ivan l' Uomo apparentemente tranquillo, in gara un tornado. Complimenti!
 
e il "più uno", Alberto. Grand' uomo dal grande cuore.
 
Forza ragazzi!!!!!

Nonna Marisa

Campionato Italiano Cronometro


Forza Raffa! Dai che vai bene...buono il tempo...non mollare...più morbida...andiamoci a prendere la maglia...forza che ti porti a casa la maglia!! La voce del presidente mi segue, mi sostiene, mi guida.
L'asfalto rovente mi restituisce il calore che mi ha tolto nei giorni di pioggia, ma io farei a meno di tanta generosità, troppa!!! L'aria è pesante e fatica ad entrare nei polmoni..ma nel giro di prova Albi (il vicepresidente) ci aveva consigliato di passare alla parte dell'ombra, il mio cervello ha registrato e trova momentaneo refrigerio. Forza Raffa...incalzante, tecnico...sento la presenza e la voce nelle curve, nelle salite, nel rettilineo...nel sottopassaggio. Avverto la partecipazione. Dai che manca poco...l'ultimo km...gli ultimi 500 metri...forza Raffa FORZA!!!!
Ce la siamo andati a prendere insieme la maglia tricolore io e Alberto. E ce la portiamo a casa! Olgiate Olona ci tratta alla grande. Organizzazione perfetta. Siamo partiti alle 10,30 da Parabiago
(MI) dove ieri abbiamo fatto una gara la 4° del camponato italiano. Anche lì, guidata e seguita dal vicepresidente, sono arrivata Prima! Una bellissima festa dello sport dove ha partecipato tutto il paese.
La notte bianca dello sport ci ha tenuti svegli per buona parte della notte. Il cameratismo e le finanze ci fanno dividere fatiche e spazi. Dividiamo la stanza con gli assistenti a tuno.Questa volta la mia è divisa con Albi. Anche questa è un'esperienza che mi mancava. Questo spirito cameratesco, di squadra...io non l'avevo mai vissuto. Questo mondo meraviglioso era
solo nei miei desideri  nelle mie fantasie. Albi e Tino partono in avanscoperta alle 7,40 e ci lasciano smaltire la fatica della gara. Ci daranno direttive e orari a secondo della situazione che troveranno. Troviamo pargheggio all'ombra, troviamo Alberto che ci guida in ogni cosa perchè ha già fatto dei giri di ricognizione e ha studiato il percorso con la sua bici. Lo facciamo insieme, io Ivan, Franci e il vicepresidente. Ci dà le "dritte" giuste. L'orario di partenza è nelle ore più calde...la temperatura è Sahariana...ci confortiamo a vicenda con gli altri atleti, ci rovesciamo litri di acqua in testa.C'è anche l'atleta Alex Zanardi che "sopporta" pazientemente le varie richieste di foto e autografi. Ci scaldiamo a turno con il rullo e finalmente alla chiamata partiamo. Franci parte per prima. Purtroppo alla prima rotonda si ribalta. Nonostante un grosso ematoma ed un'escoriazione al braccio rimonta in bici e continua la gara. Grande Franci!!!! Ivan parte poco dopo e fà un tempone nonostante la mancanza di Albi che, stando dietro a Franci, non riesce a seguirlo.  Poi tocca a me! Partiamo per Alba con il nostro bagaglio di gioia... di delusione... di vittoria... di emozione. Stanchi..."cotti" dalla fatica e dal caldo... ma ci guardiamo e negli occhi di ognuno c'è la stessa partecipazione, la stessa condivisione e la stessa consapevolezza di poter contare sull'aiuto dell'altro. Perchè noi siamo i protagonisti VERI di questa magnifica squadra che è la SPORTABILI-ALBA!!!                 

Raffaela.

(Campionessa Italiana 2009).


Gara di Handbike Rive d'Arcano

Che avrebbe piovuto lo avevamo preventivato, niente di buono nelle previsioni meteo del tg su internet e sui dolori che mi preannunciano il maltempo, ma che ci saremmo trovati nell'occhio di una tromba d'aria...questo era fuori di ogni previsione. Partiamo per il Friuli, località Rodeano Basso (basso come Fabio) alle 16,30. Il solito pulmino carico di carrozzine, bike, bagagli e allegria si mette in cammino per una nuova gara con spirito avventuriero e temerario. Non sarà una semplice pioggia a bloccare questi tre guerrieri assetati di nuovo asfalto da divorare con le tre ruote allenate nel circuito del Barolo.
Ci accompagna la pioggia sino alla nostra destinazione, ma noi, imperturbabili, speriamo in una schiarita dopo la notte... ma non è il sole che si affaccia alle finestre dell'albergo la mattina. La nostra incrollabile fiducia non viene meno. Speriamo in una schiarita al momento della gara.
Siamo quasi felici partendo da Gemona (dove abbiamo l'albergo) arrivando a Rodeano. Non piove!!! Ci siamo organizzati comunque. Cappellini sotto il casco, canotte antivento, cambio asciutto di riserva. Gli assistenti attenti e premurosi si accertano che tutto sia al meglio! Se pure piove saremo subito cambiati e asciutti. Un giro di ricognizione con Leo, Roby e Ivan a ispezionare la difficoltà del percorso. E poco dopo si parte!!!!  Regge il cielo incuriosito da queste formichine veloci che lo sfidano, regge distratto da questo movimento di ruote temerarie che rullano impavide su una salita ripida e forse si meraviglia che non ruzzolino gìù. Come un bambino dispettoso il cielo si stanca di guardarci inerme e soffia. Soffia sulle nostre bike spostandoci come birilli, soffia sulle nuvole scure, il getto freddo dell'acqua che ci investe a raffica, ma non è contento il cielo. Geloso della nostra energia ci investe con una tromba d'aria e ci trascina  nel suo dispettoso gioco.
Rimango ferma quando sento di non riuscire ad opporre resistenza a questo oceano di forza degli eventi, mi giro appena e lo sfido contro vento; mi arrotolo a guscio aspettando di staccarmi da terra mentre vengo investita da rami, foglie, terra ed una forza di vento che mi investe e pare che per qualche minuto la terra nel vento si uniformi. Poi come per magia tutto finisce. Riapro gli occhi e intorno a me c'è un mare di rami sassi e terra...mi faccio largo e mi pare che non ci siano grossi danni. Non mi accorgo che dietro me c'è chi è finito dentro al campo, due moto sono per terra e un altro ciclista è caduto. Al traguardo arrivo già vincente. Senza danni. Anche se arrivo seconda.
Ma questa avventura non finisce quì. Il giorno dopo siamo dentro al pulmino, stracarichi. Fabio stà per mettersi al volante quando vediamo Francesca (la moglie di Alessandro) venirci incontro piangendo.
Alessandro è caduto dalla carrozzina ed ha sbattuto la testa sul termosifone e si è provocato un taglio!!! Restamo in attesa di novità mentre arriva l'ambulanza e quella meravigliosa donna che è Patrizia si occupa dei loro bambini che non si sono accorti di niente. Che storia gente, che storia!!! Pensate che questo ci abbia scoraggiato???    Sabato si riparte!!!!!!!!!! 

 Raffaela.


Gara handbike di Bregnano

Si lo sò che durante le prove di un campionato italiano dovrei darvi notizie più tecniche,ma la mia età mi dà licenza di spaziare,di guardare oltre. Oltre alla fatica ...oltre alla delusione, oltre alla pioggia torrenziale che ci ha investito e seguito per tutta la gara a Bregnano.Oltre a ciò che c'è dietro ad una preparazione atletica...a me il tempo ha dato licenza di guardare l'essenza di questi magici avvenimenti. Il viaggio in 5 sul pulmino Sportabili-Alba stipati tra 3 bike,3 carrozzine,bagagli ridotti al minimo ma pur sempre per 2 giorni fuori casa e gara.Tino (papà di Ivan) mette a disposizione tutta la sua competenza e pazienza alla guida aiutato da Ivan sull'impostazione del satellitare.
Patrizia si impegna con allegria a rendersi utile e disponibile.Fabio dopo averci sbellicato con le sue battute si addormenta con il cioccolatino Ferrero in bocca(tipo ciuccio).Francesca dorme tranquilla e recupera per la faica che l'aspetta. Io non dormo perchè voglio immergermi in questi paesaggi che loro conoscono a memoria.
Io stempro l'ansia della gara guardando tutto l'amore che gira intorno a noi atleti e così "vedo".
Vedo una meravigliosa nonna Marisa con un sorriso contagioso che si prende cura di un cuore che stà dentro al corpo ferito di Iago.Un corpo che ospita una anima grintosa e vincente.
"Vedo"una donna innamorata accucciata dietro la bike al rientro della gara di Leo,che scrocca un passaggio come una monella senza età.
"Vedo" una donna energica e grintosa che sprizza forza da tutti i pori della pelle,che organizza una gara per restituire per un momento la figlia perduta ad un padre ed una madre alla memoria "Mariangela con noi".
"Vedo" la generosità di Ivan e Danilo che si alternano a tagliarmi l'aria perchè hanno capito che non stò bene e mi accompagnano nel tragitto.
"Vedo gli sguardi d'amore che girano intorno a questi corpi imperfetti ma indispensabili all'amore che ispirano. "Vedo" guardo e ciò che queste esperienze mi lasciano sono sempre un trofeo impossibile da equiparare alle medaglie che qualche volta mi conquisto.
Non c'è trofeo che scambierei con queste meravigliose esperienze che mi gonfiano il cuore d'amore.
Al rientro il pulmino sembra ancora più stipato per tutti i doni conquistati ceste e pacchi gara
il laborioso staff monta e smonta,carica e scarica, e paziente ci assiste, vigile, generoso,
instancabile. Francesca si riposa tra le braccia di Fabio che si finge scherzosamente "martire",ma non la molla un attimo. Tino silenzioso e affidabile ci riconsegna sani e salvi alla nostra Alba.
Grazie amici!!!!!!!!!!
Raffaela


Gara Handbike di Parma

C'è poco da ridere...ma pare che le cose belle io me le debba sudare, rischiare sino all'ultimo di non averle proprio!!! Così vi racconto la mia ultima avventura (perché,  amici miei, di avventura si tratta). I miei angeli ad Alba mi organizzano e prenotano la gara di Parma. 2° prova del Campionato Italiano. Siamo Francesca, Ivan, ed io. Un giro di telefonate, e-mail e sedute medianiche (no queste no, ma prove di telepatia consigliate da uno sciamano aborigeno si), insomma i miei amici ad Alba organizzano tutto, o quasi. Insomma prendo accordi con una amica disponibile per salire con il treno. La bike viaggerà con il camion della Sanitaria 2000 (come la volta scorsa a Padova). Evviva!!! Questa volta ci sarà anche il nostro presidente Alberto con due volontari. Ci seguiranno in bici e la cosa è proprio nuova ed emozionante…Non vedo l'ora!!! Infatti non la vedo… cambio di programma. Mi avvertono che non saliranno a Parma perché non faranno la gara (parlo del camion Sanitaria 2000), per cui io non posso salire in treno…(meno male che non l'ho ancora prenotato). Altro giro di telefonate per informare la "base", avverto la mia amica che non deve più accompagnarmi…
Altro giro di telefonate per cercare autista e pulmino…il pulmino si trova (lo sequestro a mio figlio che lavora nell'edilizia promettendogli il pieno di gasolio,la revisione a mie spese e una crostata ogni due giorni per un intero anno!) Accetta…
Però non mi accompagna! L'altro figlio è in Umbria, gli amici lavorano, le amiche di fare oltre mille km (tra andata e ritorno) non se lo sognano proprio! Insomma sta per scapparmi dal cuore questa occasione. Però gli AMICI non rimangono con le mani in mano: Cristiana chiede agli esaminatori che partono da Roma di accompagnarmi, ma non sappiamo se la bike entra in macchina, alle 16:00 di Venerdì non ne so ancora nulla. Rischiare di prenotare il treno senza sapere se la bike entra non si può. Altri amici stanno lavorando in altri fronti…altre telefonate, altri riti sciamani, amici di amici scomodati e…finalmente troviamo l'autista!!.
Ragazzi che fatica!!! Sabato pomeriggio siamo a Parma. Albego accogliente, personale cortese. Brulica di ruote ciarliere l'androne. Gli organizzatori sono disponibili e ci preparano al percorso. Ivan riesce a fare la classificazione e farà la gara (la prima), noi siamo emozionati con lui, un salto a Parma a prelevare dei soldini (sob ma perché finiscono così presto?) e scopro che la posta centrale e la banca Unicredit hanno uno scalino davanti al bancomat!!! Ma il giorno dopo arriva! Sveglia alle sei, colazione e si parte. Organizzazione eccellente, giornata di sole e noi finalmente riusciamo a fare la nostra gara insieme. Ivan è stato grande!!! Ha fatto un tempo eccezionale. Francy spider come al solito mi è sfrecciata davanti e non l'ho raggiunta che al traguardo.
Io da brava vecchina della squadra li ho raggiunti più tardi per festeggiare tutti insieme questa splendida giornata, conclusasi in allegria tra musica (da taglio), vino, (troppo per il mio autista che diventava sempre più allegro) e la gioia di essere proprio una GRANDE squadra. Grazie Stefano,grazie Alex, grazie Alberto, grazie presidente!!!

Raffaela



Un grazie di cuore ad Alberto, ai suoi atleti e accompagnatori.
Abbiamo avuto l' opportunità di conoscere meglio Ivan, augurandoci una buona amicizia reciproca, di ammirare ancora una volta l'ormai famosa e simpaticissima Francesca e di vivere momenti di gioia vicino a Raffaella.
Grazie a tutti voi di vero cuore. 

Iago e nonna Marisa

Luca Fugassa

[...]

Grazie a SPORTABILI ho avuto modo di presentarmi  alle competizioni "normali" in modo serio e dimostrando di poterci esser pure io, come uno dei tanti, orgoglioso del mio status di ipovedente.

[...]

ATTRAVERSO SPORTABILI E ATTRAVERSO LA SUA FILOSOFIA HO RISCOPERTO  LA MIA VERA ESSENZA. HO MESSO AL CENTRO DELLA MIA MENTE QUELLO CHE POSSO FARE E QUEL CHE POSSO ESSERE, FOCALIZZANDO IL MIO IMPEGNO SULLO SVULUPPO DELLE MIE CAPACITA' E NON FERMANDOMI A "PIANGERE" SU QUELLO CHE NON POSSO FARE.

Vorrei veramente vivere la corsa in questa nuova ottica come testimonianza di quello che "POSSO", in un contesto "normale", portando sulle spalle e sul petto un logo "SportABILI" simbolo di positivita' e di voglia di superare i nostri limiti, mescolare la mia maglia con quella di altri, in una moltitudine di colori, dove l'esser "normale" assume un significato relativo e dove l'assoluto è la voglia di misurarsi con se stessi. Correndo quei 5.000 metri Sabato scorso a Savigliano in un ambiente surreale, mi ha fatto riflettere e realizzare quanto sia bello vivere certe esperienze di podista tra i podisti ed apprezzare la bellezza di esser uno dei tanti. Grazie SportABILI per consentirmi di vivere lo sport come ipovedente tra i vedenti, come atleta tra atleti con pari dignità. Per me farlo in compagnia del logo di SportABILI  significa farlo con orgoglio, determinazione e serenità, consapevole di avere alle spalle una realtà capace di comprendere ed assecondare le mie esigenze di atleta e non di disabile.

GRAZIE


I° Meeting di Nuoto SportABILI Alba

Ci complimentiamo per la buona riuscita del vostro 1° meeting di nuoto, perfetto in tutto, dalla gara al pranzo, ve li meritate questi ringraziamenti perchè avete avuto anche delle difficoltà con l'impianto all'ultimo minuto.

Ancora grazie e buona continuazione della vostra attività.

CIAO!!
Silvia
A.S.C.D. SILVANA BAJ


Raffaela - Maratona di Padova 

26 Aprile 2009.

Sono partita in treno in compagnia di mio figlio Daniele. Dopo avermi vista partecipare alla Roma Ostia e alla maratona di Roma, è stato coinvolto dal mio entusiasmo e non si è tirato indietro alla richiesta di accompagnarmi.
Siamo partiti sabato, giornata fresca ma piena di sole. La mia bike viaggiava in un furgone della "SANITARIA 2000", guidato da Emanuele e Fabio, due angeli che senza che io lo chiedessi, si sono offerti di aiutarmi... Grazie ragazzi dal cuore grande e sensibile. La mia vita diventa più vivibile anche attraverso la vostra generosità!!!
Il viaggio ottimo, il treno EUROSTAR, pulito e accessibile. Assistenza impeccabile (diciamo anche ciò che in Italia funziona), all'arrivo a Padova i nostri amici Fabio e Francesca della associazione SPORTABILI ALBA ci hanno trasportato con il pulmino all'albergo a Castelfranco con tutta la loro simpatia (Fabio conversava animatamente con il navigatore satellitare).
Francy, più riservata e silenziosa, era il vero "navigatore" e così siamo arrivati adestinazione senza problemi. Ritiro dei pettorali. La piazza di fronte alla basilica di S. Antonio, gremita e festosa, ci ha abbracciato con i suoi colori, rumori e leccornie...saluti festosi di atleti su due ruote che ci riconoscevano. Un gelato buonissimo (colpa del golosissimo Fabio) mentre si và a visitare la basilica del Santo.
Ci abbraccia ancora Padova, bella e pulita, accogliente e gentile tra i suoi portici antichi. Ci abbraccia nel suo grembo di storia e cultura.
Rimaniamo estasiati da un ristorante (IL GALEONE D'ORO) scoperto per caso da Leo (amico e atleta handbike), che ci rifocilla lo stomaco e gli occhi, con i piatti buonissimi e coreografici...e ci meravigliamo del prezzo, ottimo!!! E che dire dell'albergo "Roma" a Castelfranco Veneto? Accessibile, pulito. Personale discreto e efficiente...Insomma tutto si muove per renderci il soggiorno gradevole! GRAZIE PADOVA! Grazie perchè hai reso questa gara una gioia di vita. Di quelle che si conservano nel cuore a cui puoi attingere e viverci di rendita per le giornate buie. Giorno della gara. Arriviamo a Vedelago con il nostro pulmino (della Sportabili) che già è tutto un brulicare di gente in fermento.
Vigili, protezione civile, volontari...e già le bike, decine e decine, si riscaldano sù e giù per i vicoli. Gli atleti si scambiano saluti e consigli, sorrisi e facce scure si alternano.
Noi (io e Francy) tratteniamo a stento l'agitazione del pre-gara, coinvolgiamo così nel nostro nervosismo i nostri accompagnatori che per fortuna sono più calmi e ci assecondano tolleranti. Siamo veramente tanti!!! C'è anche Zanardi (il corridore di formula uno che in un disastroso incidente è stato amputato alle gambe). Alla partenza il sindaco e vari assessori. Sbandieratori e banda. Commovente benedizione del parroco agli atleti e VIA!!!! Percorso gradevole, giornata che minaccia pioggia ma ci risparmia. La temperatura ottima per la fatica .Insomma tutto si muove perchè questa gara sia piacevole. Castelfranco.. Resana... Loreggia.. Camposampiero.. S.G.delle Pertiche.. Campodasergo... Cadoneghe... la partecipazione continua dei vari paesi che attraversiamo mi sostiene e incita. La compagnia dei ciclisti che ci affiancano per l'assistenza, è allegra e confortante.
Padova ci accoglie festosa ai 42,195 km, assistenza deliziosa... massaggio gratificante (da due baldi e simpaticissimi massaggiatori), bagni puliti, organizzazione ineccepibile.
Premiazioni veloci (non abbiamo dovuto aspettare l'arrivo di tutti i maratoneti), entusiasmo e partecipazione generale. Francesca è stata GRANDE!!! Prima assoluta.1 ora e 33 minuti !!!
Io sono arrivata terza, ma sono felice per il tempo:1 ora e 43 minuti contro le 2 ore e 10 minuti della maratona di Roma (certo con un percorso più impegnativo) e questo già mi gratifica.
Daniele è contagiato da tutto questo fermento gioioso!!! Dopo un pasto chiassoso tra tavoli e ruote, accompagnati da una leggera pioggiarellina nel percorso, riusciamo a visitare gli affreschi di Giotto nella basilica di Scrovegna, grazie alla disponibilità della responsabile che ha chiuso un occhio alla nostra mancata prenotazione. Che dire???
GRAZIE PADOVA!!!! Perchè mi hai dato la dignità di un vero atleta, che non ha niente di meno di quelli che il percorso lo fanno in piedi.
Perchè sei una città umana e civile, e già mentre sono in treno che mi allontano, penso con piacere che sarà una gioia tornare il prossimo anno!!!
 
Congiu Raffaela.


Elisabetta Iurilli

La corsa con Luca

La Mezza di Genova, la mia città. Ho preparato per due volte questa gara, impegnandomi negli allenamenti e dando sempre il meglio di me stessa. Non sono mai riuscita a correrla. Mi infortunavo sempre qualche giorno prima dell'evento, e subivo la mancata partecipazione con il senso di frustrazione tipico di un obiettivo mancato. Per di più poi mi toccava rimanere ferma a lungo e tutto diventava più insopportabile.     Quest'anno avevo deciso di prendere gli allenamenti con più calma e di badare soprattutto alla mia forma fisica. Non sono superstiziosa, ma man mano che si avvicinava, sentivo la mezza come una minaccia incombente alla mia salute.

Ho conosciuto Luca tramite il web. La sua passione per la corsa, la sua grinta, il non darsi mai per vinto mi hanno conquistato. Domenica ci saremmo conosciuti anche di persona e avremmo corso insieme questi 21 km della Superba.

La mattina della gara il cielo è grigio e le nuvole cariche di pioggia si stanno avvicinando sempre più.
L'appuntamento è in piazza dell'Annunziata. Sono un po' agitata. Forse è anche il posto in cui sono ad aspettare il mio amico che mi ricorda il mio passato da universitaria, gli esami che non finivano mai, quella via Balbi corsa sempre in salita per non perdere il treno. ora ho vent'anni di più, continuo a mettermi alla prova e continuo a correre in salita.

Poi vedo Luca, il suo passo veloce, i suoi capelli brizzolati alla George Clooney, ha una gran voglia di correre, da troppo tempo non lo faceva sulla distanza della mezza, è carico di energia positiva.

Ci spogliamo, ci puntiamo il pettorale, siamo pronti, un po' di riscaldamento poi Genova sarà nostra. Una corsettina leggera per far andar le gambe, per scaldarle prima della partenza e avverto il primo dolore ad una caviglia. Non è possibile, mi dico tra me e me, è solo suggestione.

Lo start, emozionante come al solito, e subito la marea colorata di podisti si snoda attraverso le vie della città.
Ne diventiamo in breve i padroni, corriamo dove di solito passano le automobili, ci riappropriamo di quegli spazi urbani che spesso guardiamo troppo confusamente e di fretta.
Non c'è il frastuono del traffico, i semafori continuano a scandire i loro tre colori senza che nessuno dia loro retta, i vigili perdono il loro ruolo di castigatori e proteggono il nostro passaggio da chi non sa che oggi in centro c'è la gara.

E' tutto bello, è bella Genova, il suo grigiore, i suoi palazzi alti e sobri di decorazioni esterne, sono belle le sue salite che ricordano i suoi monti alle spalle, e gli spazi che si aprono all'improvviso lasciandoti intravedere il mare lontano. Genova ti conquista a poco a poco, lascia che sia tu a scoprirla, non ostenta i suoi tesori in bella vista a tutti, Genova bisogna guadagnarsela.

Inizia a piovere. Luca mi dice che è niente in confronto alla Vivicittà di qualche settimana fa, dove c'era un vero diluvio in atto, questa pioggia non disturba più di tanto.
Anche a me non dispiace poi tanto quest'acqua che mi bagna il viso e si confonde col sudore rinfrescandomi anche un po'.

Siamo in corso Italia, di fianco a noi il mare e sento nuovamente il dolore alla caviglia, questa volta un po' più deciso di prima. Perché peso troppo penso, e caccio via il pensiero godendo alla vista della sopraelevata ormai vicina.
Qui sopra il passaggio è riservato alle sole automobili, oggi invece sarà fantastico correre su questo nastro d'asfalto sgombro da ogni mezzo a quattro ruote e ammirare a nord le case che si arrampicano sui monti e a sud il porto con le sue grandi navi da crociera, la Lanterna e il mare col suo senso d'infinito.

Luca è in gran forma, mi rendo conto di fare un po' fatica a seguirlo e lui mi da consigli su come correre, accorciare la mia falcata e aumentarne la frequenza. Siamo in prossimità dell'imbocco autostradale. Tutto mi sembra irreale, persino arrivare a Fiumara, il centro dello shopping, e tornare indietro senza borse cariche.

Che fatica la rampa in salita che mi riporta a correre la soprelevata nel lato opposto. il dolore alla caviglia preme sempre più, ormai manca poco, si tratta solo di stringere i denti e di pensare che l'arrivo è vicino.

Gli ultimissimi chilometri sono i peggiori. Le pozzanghere mi sembrano paludi con tanto di sabbie mobili, la pioggia inizia a darmi fastidio, sono stanca e dolorante. Luca invece è un fiore. Senza la mia zavorra forse sarebbe già arrivato da un po'. Glielo dico e lui si mette a ridere.
Infondo non lottiamo per il primo posto.

Tagliamo il traguardo tenendoci per mano. Mi viene naturale abbracciarlo, è stato un compagno fantastico e questa mezza era importantissima. Luca infatti non vede come noi, ma penso che nessuno se ne sia accorto, perché oggi è stato solo uno fra i tanti partecipanti della Mezza di Genova, uno come gli altri.

La mattina seguente la passo al pronto soccorso. La mia caviglia ha le dimensioni di un pallone da rugby. Due giorni di riposo assoluto, ma fra quindici posso già correre. E'
andata fin troppo di lusso.


Luca Fugassa

LA PIOGGIA BATTENTE E LE STADE PARZIALMENTE ALLAGATE NON MI HANNO TOLTO IL GUSTO DI CORRERE I 21 KM E 97 METRI DELLA MEZZA MARATONA DI GENOVA. PER TUTTA LA GARA SONO STATO IN COMPAGNIA DI ELISABETTA UNA MARATONETA DEL  GRUPPO CITTA' DI GENOVA CHE MI HA PERMESSO DI CORRERE VERAMENTE  RILASSATO E PER ME ERA IMPORTANTE, IN QUANTO TORNAVO AD AFFRONTARE I 21  KM DOPO UN ETERNITA'. L'ULTIMA L' AVEVO FATTA NEL 1995 MA DA ALLORA PER  ME MOLTE COSE SONO CAMBIATE. DAL PUNTO DI VISTA CRONOMETRICO NON MI ASPETTAVO NULLA, ABBIAMO CORSO CON RITMO REGOLARE PER TUTTA LA GARA ED  ABBIAMO CONCLUSO CON UN TEMPO ATTORNO ALLE 2 ORE E 7 MINUTI. TEORICAMENTE LA GARA ERA ANCHE CIP E QUINDI DOVREBBERO STILARE UNA  CLASSIFICA IN MERITO. OVVIAMENTE ERO L' UNICO DISABILE PRESENTE E VISTO  CHE LE PREMIAZIONI SI TERRANO IL PROSSIMO 24 APRILE NON SO ANCORA NULLA.  COMUNQUE, COME SEMPRE, NESSUNO SI E' ACCORTO DI ME E LE CONTINUE TESTIMONIANZE DI COLORO CHE CONDIVIDONO CON ME LE GARE - SECONDO I QUALI  DAL DI FUORI NESSUN SI ACCORGE DEL MIO HANDICAP - PER ME SONO MOLTO  POSITIVE.

LUCA


Stagione di sci 2009

Per quest'anno con la stagione di sci mi fermo qui.
A me e Bianca ha emozionato tantissimo il giorno della premiazione (della gara di sci), non nego qualche lacrimuccia da entrambi... Non ritengo sia inutile sottolineare il vostro impegno veramente unico; in qualche modo, da qualche parte, spero troviate la volontà  di continuare, nonostante la fatica, questa magnifica crociata!


Giorgio Bracco

Ringrazio te (Alberto) e tutta la vostra organizzazione per avermi regalato sensazioni che non provavo da diversi anni, sicuramente ripeterò la prossima stagione, ancora grazie.

Giorgio


Raffaela Congiu

Maratona di Roma 2009

Sono stata accompagnata a Roma da un amico, mi ha scaricato con la bike ed è andato a parcheggiare il furgone. Io mi avvio alla direzione indicatami della partenza ma in quella fiumara di gente ci ho messo mezz'ora a fare il percorso per sentirmi dire che non era la direzione giusta,allora rifaccio in senso inverso il percorso (nel frattempo la marea è diventata un uragano) e ho serie difficoltà ad avanzare. Sono nervosa. Con l'aiuto di un volontario mi faccio strada al contrario, ma neppure quella è la direzione giusta, transenne e scalini ci proibiscono di avanzare.

Non sono più nervosa, sono infuriata e in preda al panico, non riuscirò ad essere al punto della partenza, mancano solo pochi minuti, la mia disperazione non lascia indifferenza, forti braccia mi sollevano e mi accompagnano scavalcando transenne e scale.

Sono alla postazione di partenza con tre minuti.....al fischio!!!!!!!!!!!

Il vento forte mi ostacola implacabile, i sanpietrini (i ciotoli famosi della pavimentazione romana) mi fanno saltare in una danza psichedelica, con la preoccupazione continua che la catena mi salti dalla corona. Nonostante il percorso mi obblighi a spostamenti di direzione, il vento rimane inspiegabilmente in posizione contraria (forse se facevo una regata velica era meglio) stampato nella mia faccia a bloccare i miei sforzi. Ma il sole comincia a scaldare il mio corpo e il cuore.

Roma senza il traffico è meravigliosa...Lungo tevere testaccio...Passeggiata di ripetta...Piazza di Spagna...e poi eccomi a pochi km dal traguardo...e la banda, la gioia e l'incitamento della gente..il mio nome urlato al microfono della radio al mio passaggio..le braccia in preda ai crampi dallo sforzo di non mollare ...in fondo, il piazzale del Colosseo...poche centinaia di metri ancora. Interminabili metri che diventano tutti insieme 42km e 195 metri!!!!!!!!!!!!! Perchè qualcuno stà gridando il mio nome e le mie lacrime si mischiano al sudore che il sole caldo asciugherà insieme.

C'è mio figlio al di là delle transenne. Il suo sorriso felice è la mia prima medaglia.

Testimonianza di una giornata INCREDIBILE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Mamma di Mattia

Gara di sci Limone 2009

Volevo ringraziarvi di vero cuore per la magnifica giornata che avete organizzato per Mattia, per tutti i ragazzi e per noi.

Grazie


Luca Fugassa


Personalmente sono veramente orgoglioso per il riconoscimento conseguito dalla nostra atleta Francesca Fenocchio  (Sportivo dell'anno 2008 di Langhe Monferrato e Roero).
Ritengo che attraverso di lei SportABILI stia diffondendo un grande messaggio di vera integrazione e inclusione in un contesto altemente socializzante quale è quello sportivo.
Pur facendo uno sport altamente individuale quale l'atletica, per la prima volta percepisco in me lo spirito di appartenenza ad un' identità di squadra che prima non avevo mai provato; mi sento partecipe di un qualcosa che va oltre i singoli risultati, un non so che di profondo, capace di superare ogni tentazione individualistica presente in ogni sportivo.


Raffaela Congiu

Ci sono persone che nei gesti, negli occhi, nella voce rivelano il dono dell'amore. Queste persone a volte lo hanno e lo tengono per sè, facendo perdere alla comunità un immenso capitale.

In ogni gesto, in ogni sguardo, in ogni parola, ho potuto constatare in ognuno di voi, la generosità di elargire questo infinito amore che ha nel cuore. E se pure qualche volta la fatica vi farà (solo) pensare "ma chi me lo fà fare", i sorrisi di chi seguite e portate a sentirsi persone di questa società con pari diritti e opportunità (anche quella di sentirsi famiglia "normale"come è diritto di tutti) deve, e dico DEVE, darvi la forza e la consapevolezza che non tutti possono fare quello che VOI tutti fate!!!!!!!!!!!

Sono felice di essere venuta di persona a constatare che il mio pensiero non è UTOPIA, come molti per comodo tentano di farmi credere. Ci sono persone semplici e piene di buona volontà che non si fermano alle parole, ma sacrificano il loro tempo (che poi con i risultati non è più sacrificio) e la loro vita privata per un comune miglioramento di qualità di vita di chi da solo non potrebbe farcela. I sorrisi di chi non avrebbe motivo di sorridere, dei loro cari, i vostri visi stanchi ma elevati ad una consapevolezza superiore, ad una luce di elevazione spirituale.

Grazie per avermi incluso in questa ISOLA di umanità laboriosa, meravigliosamente umana. Aiutatemi a starvi più vicina fisicamente, perchè la mia vita vicino a voi non può che migliorare in tutti i sensi!!!!

Vi abbraccio tutti



Siamo alle solite... niente informazione per quanto riguarda i nostri sforzi la nostra tenacia, il nostro sforzo ad emergere anche attraverso lo sport, e per di più da parte della nostra tv locale, che dovrebbe, (vista la vostra continua presa di coscienza per il soppruso sui più deboli e emarginati, disabili ecc) aiutarci e sostenerci.
Ogni anno (io da tre visto che da quattro sono in carrozzina) devo constatare che questa benedetta Roma-Ostia che ci include (iscrizione pacco gara, ritiro pettorali ecc.) ci snobba nel percorso (che poi è lo stesso che fanno gli atleti in piedi) che non facciamo trainati dai cavalli, nè lo facciamo con il motore, anzi....siamo ostacolati dalle strade impraticabili, dalle auto che precedono i kenioti costringendoci a pericolose manovre, deviazioni che ci allungano il percorso, dai motociclisti della tv che fingono vergognosamente di riprenderci con la telecamera spenta (non si vedono le nostre immagini e interviste in nessun canale) tanto meno si vedono i nostri arrivi o premiazioni. Passi per le tv di stato...ma per quelle locali!!!!!
Anche noi subiamo gli elementi atmosferici ,che siano vento pioggia o torrido sole.
Credete davvero che sia una passeggiata fare 21km a braccia con una schiena che non ti tiene, con la vescica che non ha controllo, eppure siamo già in partenza da casa alle 7,30 e dobbiamo liberarci al rientro, non prima delle 13.
Davvero pensate che il nostro sforzo sia inferiore a quello di chi fà lo stesso percorso in piedi?????
E l'allenamento continuo a rischio vita per le strade senza pista ciclabile????
E l'emozione del giorno preceduta da una notte insonne piena di domande: speriamo che non piova, o che non tiri troppo vento, che non si rompano i freni (come mi è successo alla Maratona di Roma) o di non fare un brutto incidente come è successo lo scorso anno a Verona che mi ha immobilizzato per quattro mesi per la rottura dell'omero e varie fratture.
Tutto questo fà parte del nostro mondo che è già pieno di difficoltà e discriminazioni nel quotidiano.
Avevo già fatto presente questa esclusione, alla sede della tv. Avevo avuto comprensione e solidarietà.
Avevo spiegato quanto era importante per gli sponsor che vivono ad Ostia e dintorni la nostra visibilità.
Avevo spiegato quanto era importante per i nostri amici che rimangono incollati davanti alla tv (canale 10) per riconoscerci, gioire con noi e per noi.
Il mio libro sarà publicato presto, e queste cose saranno riportate.
La mia nuova Associazione (questa è veramente seria, non per niente è ad Alba, Cuneo) la SportABILI Alba, mi ha iscritta alla maratona di New York e sarebbe stato per me un onore regalare questa mia partecipazione alla città di Ostia che mi ospita. Regalare a tutti quelli che non hanno la forza di alzare la testa, per tanti motivi che ti schiacciano, un esempio e dimostare che la vita si affronta. Che lo sport aiuta. Ma che parlo a fare?????

Raffaela Congiu


Nuovo anno. Un nuovo anno alle porte...365 giorni di incognite, esperienze, prove. Ma quanta speranza nei nostri cuori.

Cuori feriti... traditi ma... forti. Trepidanti. Consapevoli. Cuori che non si lasciano intimorire dal buio ma vanno dritti per la loro strada. Questo anno appena passato, mi ha inferto un colpo feroce. Forse più feroce del salto che mi ha costretta in carrozza. Ma poi il destino si è impietosito.. o forse perchè io ho gridato più forte.. ho corso più veloce e lui si è confuso, mortificato da tanto dolore ha lasciato la preda. Mio figlio. Così oggi, nonostante lacerata nell'anima, mi considero fortunata. Per la gioia che provo... per lo scampato pericolo. Forse, sarebbe meglio non amarla così tanto questa vita... L'energia di questa gioia, ti presenta il conto come per tutte le cose che desideriamo. Ma questo conto preferisco pagarlo anche se mi scoppia il cuore! Vita meravigliosa nonostante tutto. Che mi infligge dolore e poi una gioia per farmelo dimenticare. Così all'infinito. E se pure nel dolore dimentico la gioia... nella gioia dimentico il dolore. Ma non dimentico le emozioni, gli abbracci, i sorrisi... le giornate di sole. Tutto rimane nella mia pelle. Tutto mi spinge a cercare di riempire questo zaino che mi porterò al di là del buio. Come una scimmia curiosa, voglio vedere cosa mi riserva questo inizio di nuovo anno, per poi seguirlo giorno dopo giorno, cercando di non perdere niente di ciò che di nuovo c'è. Nè cose nè persone. Naturalmente cercando di correre più veloce del destino. Rompendo orologi quando sfinita, esausta mi nascondo per riprendere fiato, ma sempre riesce a stanarmi. Feroce. Questa volta ha vacillato la mia resistenza davanti ai tuoi occhi spenti, al tuo rantolo che somiglia ad un respiro in quel lettino pieno di sacche e tubi che allontanano la mia carrozza ingombrante e non trovo lo spazio per arrivare a toccarti...a baciarti, a costringerti a vivere. Questa volta i nostri angeli hanno giocato pesante, si sono distratti dal nostro vivere, ma ti hanno restituito a me, si sono mortificati. Ed io faccio bilanci positivi per questo incredibile anno appena passato.

Raffaela Congiu

Andrea

Un figurone per Atleti speciali che vincono sempre.

Il tuo Capitano sostiene la squadra di nuoto.

SportABILI Alba Associazine Sportiva Onlus. Sport e Turismo per Atleti speciali.

Io sono entrato come nuotatore lo scorso anno e poi ho fatto sci, equitazione, danza.
Sono il Capitano della squadra di nuoto, i miei compagni si chiamano: Monica Asoni, Andrea Chiesa, Michele Nada, Gabriele Marcarino, Valentina Ranzone, Peira Cinzia.
La mia allenatrice si chiama Cristiana Gilardi.
Ci alleniamo il Giovedì e il Venerdì. Durante l'anno partecipiamo a delle gare.
Domenica scorsa siamo stati sul Lago d'Orda ad Omegna. Gli avversari erano più tosti perchè era una gara Internazionale.
Io ho gareggiato nei 25 metri a stile libero e 25 metri a dorso. Ho vinto una medaglia di stile.
Sono molto contento di fare parte di questa squadra perchè ho conosciuto Cristiana e tanti amici a cui voglio tanto bene.