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SportABILI

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Filosofia

Se posso fare questo, posso fare tutto!

Questa è la filosofia di SportABILI, un'associazione senza scopo di lucro e con fini d'utilità sociale (Onlus) fondata nella convinzione che la persona con disabilità è una risorsa sulla quale la collettività deve investire per un pieno recupero sia sul piano del lavoro, della produzione intellettuale, sia del tempo libero e, quindi, dei rapporti e delle relazioni interpersonali.

SportABILI si propone come ponte per unire il mondo delle persone disabili con quello delle persone "abili", portando questi due gruppi a contatto l'uno con l'altro proprio dove il divario è maggiore: nel mondo dello sport e del Turismo.

SportABILI vuole offrire un approccio ricreativo allo sport senza "costruire" campioni olimpici, ne' avviare direttamente all'agonismo. Il nostro modo di fare sport vuole soprattutto fornire stimoli importanti utili a trovare quelle sicurezze fondamentali anche per l'inserimento nel tessuto sociale oltre che offrire un' occasione di vivere una vacanza all'insegna del divertimento, della sicurezza; per godere di nuove emozioni, dimostrando soprattutto a se stessi che "si può fare".

Grazie ai nostri volontari, alle nostre strutture, ai nostri istruttori e alle meravigliose risorse naturali che ci circondano, offriamo alle persone con qualsiasi disabilità la possibilità di mettersi alla prova.

E questa è la storia:

SportABILI: un sogno diventato realtà

Nel lontano 1988 Andrea Brunello, vola negli Stati Uniti per iscriversi alla facoltà di fisica della Cornell University nello Stato di New York. Si laurea con la lode ed ottiene un dottorato di ricerca alla State University of New York at Stony Brook.

Durante il suo soggiorno di erudizione americano, Andrea si stabilisce nello Utah e scopre che esiste a Park City uno dei più grossi centri che organizza attività sportiva per disabili. Decide quindi di svolgere attività di volontariato al National Ability Center.

E' talmente bella ed appassionante questa esperienza, ricca di emozioni e soddisfazioni che una mattina si sveglia e si chiede: "ma perché non fare una cosa così anche in Italia?"

E così, aiutato dai suoi genitori, sostenuto ed incoraggiato da alcuni veri amici, compie una ricerca per individuare la zone dove far crescere questa idea. E scopre che a Predazzo e a Bellamonte, in Val di Fiemme, i luoghi dove l'hanno visto crescere durante le vacanze, esistono le strutture idonee e accessibili per poter iniziare questa avventura.

Non sono poche le difficoltà e gli ostacoli da superare, soprattutto quelli dell'indifferenza e dello scetticismo della gente comune, compresa la paura di affrontare questa realtà del mondo dei disabili, ma animati dalla convinzione che sia una cosa giusta e bella da proporre lavorano incessantemente per crearla.

E così, nel febbraio del 1997 nasce, sul modello americano, SportABILI, un'associazione di volontariato che organizza attività sportive e ricreative per tutti i tipi di disabilità.

E' quindi una realtà giovane, ma lungo questi pochi anni di attività, l'abbiamo vista crescere e consolidarsi con i suoi corsi di sci in inverno, discesa e fondo, e in estate equitazione, nuoto, tiro con l'arco, le escursioni naturalistiche, le passeggiate in bicicletta, le gite nei boschi, il tennis in carrozzina e le nuove proposte: rafting e ydroospeed.

Tutto questo è possibile anche grazie al supporto di maestri di sci ed istruttori professionalmente preparati per questi tipi di insegnamento, accompagnati da esperti ed addestrati volontari; e dall'utilizzo degli ausili per lo sport che l'associazione ha in dotazione: mono-sci, bi-sci e dual ski e slitte per il fondo per disabili agli arti inferiori, stabilizzatori per amputati, handbike, la bicicletta per disabili agli arti inferiori, tandem per non vedenti, selle particolarmente preparate per l'equitazione. Per il rafting e ydroospeed, in collaborazione con la società di Rafting "Avventura e Natura", sono state sviluppate le attrezzature tecniche e le metodologie di insegnamento per consentire anche alle persone con disabilità di poter accedere in modo attivo agli sport fluviali. Il tutto con la massima professionalità annullando ogni pericolo.

Gli "inventori" di SportABILI hanno voluto, fin dall'inizio, impostare il lavoro e l'impegno secondo i principi della solidarietà e non dell'assistenzialismo e della ricerca e potenziamento delle autonome capacità del disabile. Hanno cercato, e tuttora questo accade, di far conoscere ed avvicinare allo sport il portatore di handicap per l'ottenimento dell'integrazione, dell'autostima, della valorizzazione.

L'impegno è grande, è una sfida di tutti i giorni fra sudore e lacrime di commozione, affinché la pratica sportiva sia compresa come modo per riappropriarsi della fiducia in se stessi, cioè di quella molla che ci permette di stare fra gli altri e di essere parte attiva della comunità, più o meno sensibile, di cui tutti noi siamo una componente.

E chiunque passi da queste parti viene coinvolto nella cultura e nello spirito di SportABILI: normalità, non assistenzialismo, non pietismo, ma coinvolgimento vero, sincero nella quotidianità come può essere quello di affrontare una pista da sci, le seggiovie, il cavallo, la parete di roccia e le rapide del fiume con l'entusiasmo e quel sorriso negli occhi che solo loro sanno dare.

Due esempi fra tutti:

Predazzo insegna che volere è potere. Certo il nostro modo di vivere lo sport e forse anche il resto è diverso, certamente può far soffrire, ma almeno a Predazzo abbiamo assaporato il gusto di una vittoria. Qualcosa di inaspettato, immaginato solo per anni e che tuttavia per merito di Angeli catapultati sul Pianeta si realizza.

Ed è con un sorriso che parte dal profondo del nostro cuore che finisce questa storia, questo sogno che è diventato realtà, con un grazie a tutti i nostri allievi, che ci insegnano ogni giorno passato insieme sugli sci, a cavallo, a pagaiare, che la vita, nonostante tutto, vale la pena di essere vissuta.